Corsi e attività finalizzati a costruire, consolidare, integrare le competenze di chi è chiamato a dirigere un’organizzazioni o una parte di essa. Si tratta pur sempre di soft skills, ma declinati per le peculiarità di una posizione direttiva.
Esercitare efficacemente la funzione fondamentale di guida per le aziende ed i gruppi di lavoro necessita l’affinamento di una serie di competenze genericamente racchiuse sotto il nome di leadership.
Storicamente, si è considerato sufficiente comprendere in tale definizione l’attitudine a gestire le risorse umane secondo le esigenze dell’organizzazione ed in rapporto con le risorse strumentali e finanziarie disponibili. Per poter competere su un mercato sempre più esigente però, è necessario declinare le competenze necessarie all’assolvimento del ruolo di guida anche (cioè in aggiunta alle skills che abbiamo definito come basilari) nel senso dell’abilità nel motivare, stimolare ed indirizzare i singoli ed i gruppi alla massima disponibilità creativa, alla responsabilità nei confronti del gruppo e dell’azienda ed alla tensione verso l’eccellenza qualitativa.
Dietro ad ogni squadra vincente c’è sempre un ottimo allenatore, il coach appunto, che ha saputo portare il proprio team alla vittoria.
L’uso della metafora sportiva nel contesto aziendale è una modalità piuttosto diffusa, in quanto gli elementi che compongono il rapporto tra capo-collaboratore e coach-atleta sono facilmente sovrapponibili.
Ogni allenatore sa che il successo è dato dalla qualità della performance della sua squadra. Per poter rendere il suo team vincente, il coach deve tenere costantemente sotto controllo molte variabili.
Per lui è fondamentale conoscere i propri collaboratori e le loro attitudini e capacità individuali, deve saperli motivare tempestivamente utilizzando le giuste leve, creare uno spirito di squadra ed incentivare la collaborazione, riuscire a coinvolgere e motivare tutte le risorse disponibili comprese quelle che rimangono indietro, mantenere il miglior clima emotivo.
Proprio come fa il coach con il suo atleta.
Il coaching in azienda, come nello sport, ha proprio lo scopo di orientare la persona e la squadra al risultato, lavorando costantemente sulla motivazione e sulle potenzialità sia dei singoli individui che del gruppo.
Gli obiettivi (i “goals”) del capo-coach sono:
Il principio dell’assessment center si basa sull’osservazione dei comportamenti in simulazioni di situazioni organizzative costruite ad hoc. Proprio l’osservazione strutturata dei comportamenti che vengono agiti dai candidati permette la raccolta di informazioni attendibili sul possesso o meno delle abilità e delle capacità che l’azienda sta cercando.
Il grande valore di questa metodologia di selezione e/o valutazione risiede proprio nella molteplicità e complementarità sia delle prove che delle tecniche di osservazione, nonché dall’integrazione delle osservazioni provenienti da fonti diverse (osservatori/assessor coinvolti).
E’ infatti un metodo che consente di abbattere moltissimo la variabile soggettiva che inevitabilmente si lega al processo di valutazione.
Basandosi sull’osservazione oggettiva dei comportamenti l’Assessment Center riesce a fornire un profilo dei candidati ampio e articolato, e per questo motivo i suoi campi d’applicazione sono molti:
E’ un processo continuo di comunicazione tra capo e collaboratore orientato al raggiungimento degli obiettivi aziendali/individuali, e all’identificazione e utilizzo di mezzi e strumenti adeguati per aiutare le persone a migliorare le loro competenze e i loro comportamenti, in coerenza con gli obiettivi e i valori dell’Azienda. E’ un importante strumento di gestione e di sviluppo del personale che si utilizza 12 mesi all’anno nel rapporto continuo e costante tra il capo ed il proprio collaboratore. L’efficacia di tale strumento è infatti strettamente correlata sia alla capacità del capo di gestire nel modo migliore la relazione con il proprio collaboratore e di fornire feed-back continui, sia alla capacità del collaboratore di partecipare attivamente al processo. La valutazione della performance è infatti un processo fondamentale sia per i manager, per i quali rappresenta uno strumento che rinforza la gestione dei collaboratori, sia per i valutati, per i quali rappresenta sia la possibilità di contribuire al riconoscimento dei propri meriti che l’opportunità di verificare gli eventuali margini di miglioramento.
Il sistema di Performance Management può avere diverse finalità:
Il Project Management è una metodologia nata per la gestione di un qualunque progetto in tutti i suoi aspetti: organizzativi, di pianificazione delle risorse e di controllo della performance.
E’ dunque una competenza fondamentale per chi gestisce progetti complessi di ogni tipo, dall’edilizia ai servizi, che coinvolgono risorse umane e strumentali. Il suo principale obiettivo è quella di consentire di attuare il progetto restando all’interno del perimetro dei vincoli determinati dal committente dal punto di vista del costo, del tempo e della qualità, allocando le risorse nel modo più efficace e mitigando gli effetti degli eventi di rischio.